Valcucine e Lago: il vetro come materiale per costruzioni sospese

Valcucine e Lago: il vetro come materiale per costruzioni sospese

Valcucine e Lago: il vetro come materiale per costruzioni sospese admin

Il vetro è uno dei materiali più straordinari creati mai dall’uomo. Biodegradabile, riciclabile, trasparente o colorato, il vetro conferisce ancora oggi la luminosità alle nostre cucine.

Persa nella notte dei tempi, l’origine del vetro resta qualcosa di oscuro. Plinio riporta una leggenda che lo vuole scoperto dai Fenici per puro caso, di certo resta che le conoscenze chimiche per la sua scoperta dovevano apparire davvero elevate, e quindi la possibilità fortuita è forse più di una semplice leggenda.

Oggi il vetro rappresenta il materiale tecnologico più antico utilizzato dall’uomo, presente nelle domus dal V secolo d.C. anche sotto forma di vetrata.

Il vetro temperato (detto anche infrangibile) è un vetro al quale viene applicato il procedimento della tempra, nel quale il vetro viene scaldato a 500-700° (dunque poco prima di portarlo alla liquefazione) per poi raffreddarlo rapidamente; lo shock termico consente di creare un vetro che è mediamente 5 volte più resistente di un vetro normale e che, in caso di rottura, tende a sbriciolarsi, annullando quasi completamente il rischio di avere frantumi taglienti.

Nella cucina contemporanea il vetro temperato viene così adoperato come materiale di costruzione, capace di sostenere con la sua eleganza ripiani e contenitori e valorizzando con la sua trasparenza la leggerezza del design.

Su tali costrutti si fonda la cucina Artematica di Valcucine, dove il vetro viene utilizzato per sottolineare l’equilibrio dei volumi puri.

Lago, invece costruisce in vetro i piedi di appoggio degli elementi “sospesi” della sua cucina 36e8, tutta basata sul modulo 36,8×36,8. In questa soluzione proposta da Lago, i piedi in vetro degli elementi centrali (isole) consente di far apparire queste come vere e proprie isole galleggianti nello spazio.