Brick: la madia secondo Caccaro Arredamenti

Brick: la madia secondo Caccaro Arredamenti

Brick: la madia secondo Caccaro Arredamenti admin

In origine le madie erano destinate a contenere la farina e, ribaltando il piano, consentivano di impastarle per il pane. Oggi le madie sono sofisticati contenitori con i quali si misurano i designer.

Non è più la cucina il luogo di utilizzo delle moderne madie; da tempo i vecchi contenitori incaricati a proteggere la farina dall’attacco di gatti e topi negli antichi casolari e cascine, hanno trovato nuovo spazio nei moderni soggiorni dove continuano a rendersi più utili che mai.

Contenitori per libri, cd, apparati multimediali o anche per riporvi gli oggetti di uso quotidiano, le madie hanno abbandonato il coperchio superiore arricchendosi di sportelli, cassetti, aperture scorrevoli o ribaltabili.

Oggetto ideale per designer e progettisti che le amano, come noi, per le sue dimensioni atipiche per l’arredamento, le madie rappresentano un complemento d’arredo di media stazza; ne tanto piccole da essere assimilate all’oggettistica, ne tanto grandi da costituire problemi per la collocazione.

Le madie riescono a contenere sempre l’utile ed il necessario e sanno integrarsi con l’ambiente come elementi omogenei, come parallelepipedi che nascondono una moltitudine di piani che rende le loro geometrie sempre variabili e imprevedibili.

Brick nasce dalla penna di Simone Cagnazzo che disegna per Caccaro un contenitore madia con rara perfezione geometrica dove le linee appena percepibili delle aperture, dei cassetti e delle ante scorrevoli rompono visivamente le superfici omogenee di un solido geometrico perfetto.

Adattabili al living, alla zona notte e agli spazi accessori, Brick sfrutta una base in metallo laccato e dotata di piedini regolabili in altezza per costruire un piano d’appoggio di un modulo che può essere composto a proprio piacere.

Il modulo a giorno, accessibile da entrambi i lati, si offre perfetto per fungere da elemento frangi flusso per soggiorni o ambienti grandi e dispersivi, bilanciando magari con la sua razionalità di linea l’andamento morbido e curvilineo di un divano a isola.