L’opulenza nel design: il concetto di comfort

L’opulenza nel design: il concetto di comfort

L’opulenza nel design: il concetto di comfort admin

Il concetto del comfort nel design ha origini nello spirito americano degli anni Trenta, coniugando la relazione tra benessere e opulenza dell’arredamento.

Si trattò allora di un neo-barocco ispirato allo stile europeo ma con evidenti contrassegni in un nuovo modo di intendere l’abitare; mentre lo stile italiano si è sempre confrontato tra elementi fisici e metafisici nel concepimento delle forme e delle linee, il concetto di comfort ha trovato nella cultura Pop degli anni Cinquanta il suo diretto riferimento alla cultura consumistica.

L’avvento dei primi elettrodomestici che fanno la loro apparizione dai tardi anni Trenta con le prime lavatrici, i primi frigoriferi e sino poi ai primi ingombranti televisori, riveste la casa di concezione americana come un nucleo abitativo segmentato, atto ad offrire molteplici punti di intrattenimento.

Il design resta da questo punto di vista secondario e non a caso, non’appena la tecnologia dei primi elettrodomestici approderà in Italia, i prodotti italiani riuscirono immediatamente a porsi all’attenzione dei mercati d’oltreoceano firmando collezioni che in breve tempo passano nei più prestigiosi musei americani; il MoMa de New York organizza già nel 1952 una prima grande mostra sul design italiano, replicata poi nella celeberrima esposizione del 1972 con gli arredi firmati da Castiglioni, Brionvega, Olivetti, Flou e altri.

Il comfort nel design italiano trae le sue origini da un’antica tradizione industriale legata, innanzitutto, al così detto polo del divano, che trae le proprie origini dalla grande tradizione italiana del tessuto, della canapa e del filato, che hanno volto in Italia un’importante tassello sin dalle prime esperienze industriali del Settecento (San Leucio).